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La “sguscia dei poveri” e il barocco liscio austro-ungarico

Quest’appartamento è stato rivisitato per ben tre volte dalla fine del 1800. La prima volta dai costruttori del palazzo che nelle stanze più importanti hanno eseguito a sezione delle cornici d’imposta di circa 15 cm. di altezza.

Un secondo intervento è di uno Stuccatore serbo-croato che negli anni ’50 si è sbizzarrito con le sue maestrie a stondare tutte le pareti e a curvare con le sue dime, spettacolarizzando l’ingresso in perfetto barocchetto liscio austriaco su pareti di volte accennate a padiglione. In un salone abbiamo recuperato la sua nicchia e abbiamo stondato il lunghissimo corridoio dell’ingresso per dare continuità alla sua opera effettuando cosi un terzo intervento.

Vorrei infine far notare che nello stesso sito, dove non vi erano cornici d’imposta e i soffitti erano molti alti, abbiamo montato la cosiddetta sguscia dei poveri. La sguscia dei poveri è una sguscia abbassata da una o più cornici in modo da dare volumetria e armonia alla cornice per renderla a colpo d’occhio molto più grossa visto che i soffitti sono molto alti. Generalmente si fa per risparmiare, ma in realtà è un’idea che molti professionisti adottano su soffitti molto alti anche per non caricarli eccessivamente.
Vediamo le foto.
Notare come sotto la sguscia è attaccata direttamente una cornice barocchetta liscia e a distanza di 12 cm. circa ne abbiamo posizionata un’altra in modo da ottenere uno sfondato sottostante e nello stesso tempo volumetria e ampiezza: in questo modo la sguscia, insieme alle cornici, sotto una mano di colore bianco dell’estremo delle modanature formi un unico campo e quindi sembri più alta. CORNICE Barokstil dell’Impero Austro Ungarico: qui mi sono limitato a immortalare alcune foto di ciò che era preesistente nell’atrio dello stesso sito.

Laginestra Michele Arcangelo

La “sguscia dei poveri” e il barocco liscio austro-ungarico