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Villa Grock: l’espressione di un genio

Villa Grock: l’espressione di un genio

La Sala delle Feste
Commissionata allo Stucchificio Artistico Genovese nell’anno 2005 dalla ditta Borchi Costruzioni srl di Genova, che ha eseguito il restauro completo della villa situata sulle colline di Imperia.

Noi abbiamo avuto l’onore di riprodurre tutti i pezzi della Sala delle Feste, capitelli, sfondati, modanature. I più importanti rilievi e i sottotravi sono stati eseguiti dalla ditta Jago Rovai snc di Colle di Val d’Elsa (Si), con cui abbiamo una quarantennale Amicizia e stima reciproca. I pezzi sono stati assemblati da posatori professionisti di Genova.

Tutti i pezzi sono stati eseguiti su loro sagome in cartone prese sul posto da modanature preesistenti e su loro calchi fatti in loco con gomma siliconica a loro fornita.
Tutti i pezzi sono stati fatti dalla mia Anziana Madre, Laginestra Dolcini Marisa, e da Scanu Barbarina, e ricesellati su gesso caldo da me, ivi comprese le dime di cui ho eseguito e tirato a mano su banco tutte le modanature delle cornici. Sono stati stoccati nel nostro laboratorio ed essiccati pronti per la posa.
Conservo ancora oggi la rimanenza dei sottotravi della ditta Rovai comprese le dime in acciaio da me eseguite personalmente con cui ho lavorato in laboratorio in gennaio e febbraio 2005.

La Sala delle Feste era un punto d’incontro per amici e conoscenti di Adrien Wettach, in arte Grock, un famoso clown svizzero nato a Recoinvellier nell’anno 1880 e morto a Imperia nel 1959.
Dopo aver viaggiato in Ungheria con un circo ed aver fatto spettacoli in tutta Europa con grande successo, venne in Liguria e si innamorò del mare e della bellezza di questa terra. Su una delle colline dove sorgevano le cascine di Oneglia, decise di costruire la sua dimora, affidando i lavori a un tecnico, un certo sig. Armando Brignole. Fu Grock stesso a decidere come stilizzare gli arredi, gli interni e gli stucchi.

Nei primi anni del Novecento in Riviera di Ponente era molto in voga l’Art Nouveau e soprattutto il Liberty Francese, ben differente da quello Spagnolo e dagli altri Liberty europei, che stavano allora nascendo. La sua villa è un vero e proprio monumento dell’architettura liberty personalizzata dalla sua geniale mente, con spruzzi di futurismo e liberty misto ad artdecò sia per i decori esterni della villa ma soprattutto per gli interni e in particolare nella sala delle feste.

La sala delle feste sorge interrata sotto il magnifico ed enorme parco di Villa Grock
sotto il verde della vegetazione dello stesso e si sviluppa su una pianta ellittica
(con una lunghezza di asse di ml 15,60 e una profondità di raggio massimo d’ellisse
di ml 7) con 18 cassettonati con volte a padiglione da cui i rampanti partono dai
sottotravi con modanature lisce e tori quasi sferici.
Suddivisa geometricamente su assi verticali ed orizzontali alternati ma simmetrici,
esprime il massimo della decorazione ornamentale liberty.

Il centro del soffitto della sala ben studiato da Grock è una grossa volta a padiglione
che converge su un’estesa specchiatura modanata a onda in cui sta incassato un
quadrettato a listelli semplici rettangolari in cui in ognuno di essi è dipinta a mano
un’espressione diversa di artdecò mista ad ispirazioni del GENIO GROCK.

I suggestivi capitelli a forma di ricciolo per un totale di nr. 8, di cui 4 sono uguali
e 4 diversi uno dall’altro, anche perché gli stessi Grock pensò di farli partire sull’ellisse
verso la parte parietale della sala.

Nella parte parietale, la sala divisa da specchiature a parete e una boiserie esclusivamente
di marmo su cui appoggiano due paraste tipo sfondato a toro rigorosamente
decorate e stilizzate da Adrien Wettach.

Le vetrate a sezioni in vetro fuso colorate, insieme alle cornici che sono semplicissime,
attraverso la luce creano un suggestivo gioco di colori a seconda del levarsi del sole o al tramonto.

Oggi la villa ospita il Museo del clown Grock, inaugurato il 10 agosto 2013.

Laginestra Michele Arcangelo

La planimetria della sala delle feste è stata disegnata dall’Arch. Galasso Giuseppe.
Progetto originale del tecnico Armando Brignole.

Si ringrazia l’impresa Borchi Costruzioni 1945 srl di Genova per averci affidato l’incarico del lavoro da eseguire. I pezzi, quali i capitelli e le modanature sono state eseguite presso il nostro laboratorio in Genova.
I sottotravi sono stati eseguiti dal sig. Alessandro Rovai di Colle Val d’Elsa.

 

 

 

Villa Grock: l’espressione di un genio